Monastero Santissimo Salvatore

Monache Benedettine dell'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, Grandate

Non so perché voi entriate in tentazione, mi sembra che non ce ne sia motivo, so che Nostro Signore lo permette per farvi vedere ciò che siete e quanto è grande la vostra miseria quando non è sostenuta dalla virtù di Gesù Cristo.

(madre Mectilde de Bar, alla contessa di Chateauvieux)

Le Benedettine dell'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento

 

Nacquero nella Chiesa nel XVII° secolo come una specificazione, un germoglio del secolare albero benedettino. Alla loro origine c’è Madre Mectilde de Bar (1614-1698), una benedettina francese che si sentì chiamata a vivere la regola di S. Benedetto con una particolare connotazione eucaristica esplicitata nell’adorazione perpetua in spirito di riparazione (bisogna tenere presente che lo scenario politico religioso in cui è vissuta era segnato drammaticamente dalla guerra dei Trent’anni, con tante profanazioni dell’Eucaristia). Madre Mectilde iniziò la sua opera a Parigi nel 1653 e, ancora lei vivente, essa si diffuse in Francia e in Polonia e nel XIX° secolo, dopo la Rivoluzione francese, in altri Paesi europei. L’Istituto raggiunse l’Italia con Madre Maria Teresa Lamar (1847-1882), monaca francese che, dopo innumerevoli peripezie, l’8 maggio 1880 fece il suo ingresso a Seregno, accompagnata dalle novizie Sr. Maria della Croce e Sr. Margherita Maria. Con la benedizione dell’Arcivescovo di Milano S.E. Mons. Luigi Nazari dei Conti di Calabiana e con l’aiuto e la paterna protezione del Patriarca Paolo Angelo Ballerini, la nuova famiglia monastica crebbe. Nel 1892 il monastero di Arras (Francia) fondò a Milano una nuova comunità di Benedettine del SS. Sacramento.

Nel 1906 la comunità di Seregno si trasferì in diocesi di Novara, sul lago Maggiore in località Ronco di Ghiffa. Entrambe le fondazioni, per il buon incremento vocazionale, poterono rispondere alla richiesta di aggregazione da parte di altri monasteri che stavano languendo.

Mons. Del Sordo si rivolse a madre Caterina Lavizzari, priora della comunità di Ronco di Ghiffa dal 1900, che aveva già aggregato il monastero di Catania nel 1910 e quello di Sortino, sempre in Sicilia, nel 1913.

 

                                                           

                                                             

 Madre Maria Teresa Lamar