Monastero Santissimo Salvatore

Monache Benedettine dell'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, Grandate

Vengo a sapere, mio Salvator divino, che dal momento in cui hai fatto della tua carne preziosa un pane eucaristico, tu non puoi più non provare desideri e quindi non puoi più evitare di manifestare che manca qualcosa all'appagamento del tuo cuore. È l'ardore infinito che ti fa desiderare di essere unito agli uomini in questo mistero: l'amore l'ha istituito per farli partecipi di tutto ciò che tu sei in te stesso. (madre Mectilde de Bar, V.E. cap8, 7-8)

Il monastero è prima di tutto il luogo dell’incontro con Dio, dove Dio sta veramente al centro, come punto di partenza e di riferimento per tutto e per tutti in ogni momento.

S. Benedetto è stato per primo, e così pure concepisce l’aspirante che bussa alla porta per entrare nella sua comunità, uno che “cerca veramente Dio” (Regula Benedicti, cap.58).

La nostra comunità monastica ha ricevuto nella Chiesa il dono di poter rispondere, con una continua presenza adorante, alla presenza di Dio che giorno e notte è tra noi nell'Eucaristia.

 

... Forse cerchi il momento giusto per tirarti fuori dalla valanga di cose da fare e prendere in mano la tua vita davanti a Dio ...

 

Il monastero, come è stato concepito da S.Benedetto nella sua Regola, è anche un luogo di accoglienza e di ospitalità spirituale: “Gli ospiti che giungono al monastero siano ricevuti come Cristo in persona” (Regula Benedicti 53,1).

 

In foresteria si accolgono singoli e gruppi per giornate di ritiro e momenti di spiritualità.

Si offre la possibilità di partecipare:

- all’adorazione diurna

 

- a incontri di Lectio con la condivione della Parola di Dio,

- alle veglie con la celebrazione dell’Ufficio delle letture nelle vigilie delle solennità e nei sabati di Avvento e Quaresima.