Monastero Santissimo Salvatore

Monache Benedettine dell'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, Grandate

 

“O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli dic rescere nella conoscenza del msitero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo , tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. AMEN 

(Colletta per la I Domenica del tempo di Quaresima)

Tempo di Quaresima anno B

 

Il tempo di quaresima, in virtù della Parola che in esso si annunzia a partire dalla celebrazione liturgica, attualizza soprattutto un momento del farsi storia dell'amore di Dio: quello della conversione.

Ecco allora il tempo favorevole!

Fa’ o Signore che con la celebrazione di questa quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, cresciamo nella conoscenza del mistero di Cristo (cfr. Colletta per la Prima Domenica di Quaresima).

La conversione cristiana non ha nulla dello sforzo titanico e solitario, nulla di perfezionistico: è il cambiamento di strada che si intraprende insieme in vista di un incontro, di un cammino di liberazione imboccato dall'uomo per andare incontro a Dio e all'altro uomo, ma anche – e questa è la cosa straordinaria - il «convertirsi» di Dio, che si china verso l'uomo per liberarlo, con la potenza della sua Parola di perdono.

Di questa conversione divina e umana operata dall'amore, Gesù è il segno unificante.

La prova subìta (I domenica) e la gloria ricevuta dal Padre (II domenica), preannunzio della risurrezione, sono il segno del cammino umano di liberazione che, più volte è stato intrapreso senza frutto nell'AT, è stato aperto a tutti i credenti da Gesù e dalla sua potenza di Messia povero.

Attraverso la prima lettura delle domeniche di questa quaresima siamo condotti a ripercorrere le tappe fondamentali della storia della salvezza, che in Gesù trova la sua pienezza: è Gesù che libera, attraverso la sua stessa vita data fino all'ultima goccia, il dialogo dell'uomo con Dio, il suo culto, da ogni fariseismo e idolatria (III domenica); è Gesù che perdona i peccatori (IV domenica) come manifestazione del perdono incondizionato del Padre; è Gesù che riconosce e accetta il senso compiuto della sua esistenza di uomo e di uomo-Figlio di Dio così come esso si realizza nella morte di croce (V domenica), assume e compie con potenza sconvolgente il senso della storia del suo popolo e di tutta l'umanità.

Il senso di tutto è l'amore, e conversione è inoltrarsi decisamente e con abbandono totale nelle sue vie, con la certezza che Dio è Amore, e la sua vittoria su ogni potere mondano che opprime l'uomo, ultimo la morte, è sicura.

 

ASCOLTATE SORELLE LA PAROLA DI DIO DAL PROFETA OSEA (Os. 2,16-25)

La punirò per i giorni dedicati ai Baal, quando bruciava loro i profumi, si adornava di anelli e di collane e seguiva i suoi amanti, mentre dimenticava me! Oracolo del Signore.

Perciò, ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Le renderò le sue vigne e trasformerò la valle di Acor in porta di speranza. Là mi risponderà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d’Egitto. E avverrà, in quel giorno – oracolo del Signore – mi chiamerai: “Marito mio”, e non mi chiamerai più: “Baal, mio padrone”. Le toglierò dalla bocca i nomi dei Baal e non saranno più chiamati per nome. In quel tempo farò per loro un’alleanza con gli animali selvatici e gli uccelli del cielo e i rettili del suolo; arco e spada e guerra eliminerò dal paese, e li farò riposare tranquilli. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell’amore e nella benevolenza, ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore.

23E avverrà, in quel giorno – oracolo del Signore – io risponderò al cielo ed esso risponderà alla terra; la terra risponderà al grano, al vino nuovo e all’olio e questi risponderanno a Izreèl. Io li seminerò di nuovo per me nel paese e amerò Non-amata, e a Non-popolo-mio dirò: “Popolo mio”, ed egli mi dirà: “Dio mio”».

 

 

Nel deserto, situazione della totale nudità che apre l'uomo a una liberante prossimità con se stesso, con il proprio peccato, e con Dio, la Parola di Dio promette di riallacciare il rapporto di alleanza, un'alleanza eterna, che il benessere aveva offuscato nel cuore dell'uomo, conducendolo all'idolatria. In Gesù si realizza questa situazione nuova di fedeltà nella prova dell'uomo davanti a Dio.

 

Salmo 144 (143)

Benedetto il Signore, mia roccia,

che addestra le mie mani alla guerra,

le mie dita alla battaglia,

mio alleato e mia fortezza,

mio rifugio e mio liberatore,

mio scudo in cui confido,

colui che sottomette i popoli al mio giogo.

Signore, che cos’è l’uomo perché tu l’abbia a cuore?

Il figlio dell’uomo, perché te ne dia pensiero?

L’uomo è come un soffio,

i suoi giorni come ombra che passa.

Signore, abbassa il tuo cielo e discendi,

tocca i monti ed essi fumeranno.

Lancia folgori e disperdili,

scaglia le tue saette e sconfiggili.

Stendi dall’alto la tua mano,

scampami e liberami dalle grandi acque,

dalla mano degli stranieri.

La loro bocca dice cose false

e la loro è una destra di menzogna.

O Dio, ti canterò un canto nuovo,

inneggerò a te con l’arpa a dieci corde,

a te, che dai vittoria ai re,

che scampi Davide, tuo servo, dalla spada iniqua.

Scampami e liberami dalla mano degli stranieri:

la loro bocca dice cose false

e la loro è una destra di menzogna.

I nostri figli siano come piante,

cresciute bene fin dalla loro giovinezza;

le nostre figlie come colonne d’angolo,

scolpite per adornare un palazzo.

I nostri granai siano pieni,

traboccanti di frutti d’ogni specie.

Siano a migliaia le nostre greggi,

a miriadi nelle nostre campagne;

siano carichi i nostri buoi.

Nessuna breccia, nessuna fuga,

nessun gemito nelle nostre piazze.

Beato il popolo che possiede questi beni:

beato il popolo che ha il Signore come Dio.

 

Buon cammino quaresimale, cammino di ritorno al Padre sulle orme di Cristo