Monastero Santissimo Salvatore

Monache Benedettine dell'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, Grandate

O Dio, fonte do ogni paternità, che hai mandato il tuo Figlio per farci partecipi del suo sacerdozio regale, illumina il nostro spirito, perché comprendiamo che servire è regnare, e con la vita donare ai fratelli confessiamo la nostra fedeltà al Cristo, primogenito dei morti e dominatore di tutti i potenti della terra. (Colletta per la Celebrazione Eucaristica della XXXIV Domenica del Tempo Ordinario, anno B)

Tempo Ordinario, Anno B 

 

“Che cosa è il tempo? Chi lo potrà dire in modo semplice e chiaro? Chi lo potrà cogliere, si pure con il pensiero, per tradurlo in parole? Eppure, che cosa è più familiare nei nostri discorsi e più chiaro del tempo’ Dunque, che coas è il tempo? Se non me lo domandi lo so, me se poi lo dovessi di re non ne so nulla” (cfr. sant’Agostino).

La liturgia ci risponde dicendo: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo” (Mc. 1,14).

Il tempo al di fuori dei grandi cicli di avvento-natale, quaresima e pasqua è caratterizzato liturgicamente come «ordinario». La liturgia del tempo ordinario cala gli avvenimenti fondamentali della salvezza nella trama della nostra vita di tutti i giorni. Sulla scorta del vangelo di Gesù - la sua vita e la sua parola – siamo chiamati a realizzare la Buona Notizia, a riconoscerla e accoglierla come vera e operante nella vita ordinaria.

Ogni anno la liturgia domenicale segue uno dei tre vangeli sinottici: l'anno B il vangelo secondo Marco, che secondo l'ipotesi più condivisa, sarebbe il vangelo più antico.

Il vangelo di Marco ci aiuta a riscoprire la vita terrena di Gesù, i suoi gesti, le sue vicende, come storia di Gesù Figlio di Dio (Mc 1, 1) che solo piano piano si rivela nella sua misteriosa identità, e solo agli occhi dei credenti, attraverso lo scandalo della croce (Mc 8, 31).

E' il paradosso della incarnazione, la novità e la letizia di questa vita di uomo come noi e di uomo diverso da noi, la stupenda buona notizia che equivale all'annuncio: il regno di Dio si è fatto vicino! (Mc 1, 15).Potremmo tradurre l’inizio del vangelo di Marco così: «Inizio della lieta notizia che consiste nel fatto che Gesù di Nazaret, così come l'abbiamo visto vivere e morire tra noi, è il Cristo, è il Figlio di Dio» (cfr. Vicina è la parola, guida alla liturgia domenicale, anno B, edito Viboldone).

Tutto questo è un evento della nostra storia, anche se resta un segreto sottratto alla comprensione degli increduli, perché la potenza che si manifesta nel Cristo non venga fraintesa e confusa con gli artificiosi maneggiamenti del potere mondano.

«Così, il vangelo di Marco è il resoconto dell'inaudito e incomprensibile amore incarnato di Dio, che in Gesù cerca e trova l'uomo, superando ogni opposizione. Dato che ogni rivelazione diretta potrebbe condurre soltanto a una fede nel miracolo, come quella che hanno anche i demoni, Dio deve percorrere un cammino che porta all'occultamento, anzi all'ignominia e all'abbassamento, alla morte, come appare chiaramente, con sobrietà impressionante, nel grido di Gesù: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" e nell'affermazione che Gesù spirò con un gran grido. La fede esiste solo come sequela. Il segno che questo miracolo può veramente succedere, che la rivelazione di Dio raggiungerà il suo scopo, è costituito da un simpatizzante estraneo al gruppo che seppellisce Gesù; da un pagano, che come ufficiale non può veramente aver sempre le mani pulite e che è persino incaricato dell'esecuzione degli innocenti; da un paio di donne, che si limitano ad aver paura e non hanno fiducia neppure nelle parole dell'angelo. Questi, ma soprattutto i discepoli, che Gesù precede in Galilea nonostante la loro più completa defezione, segnalano il miracolo della comunità che viene, che il risorto stesso chiamerà all'esistenza e invierà nel inondo» (E. Schweizer).

Il dono grande che la venuta di Dio nell’umanità e la sua entrata nella nostra storia ci ha dato è che possiamo credere e vivere il “domani già adesso”. Il regno di Dio è una cittadinanzaaa nuova del presente: possiamo essere felici ora, mentre siamo immersi nell’imperfezione delle cose e degli eventi.

Questo è il dono della fede. Allora in questo anno ci possiamo mettere insieme ai discepoli alla sequela del Maestro, riappropriandoci del presente, il solo momento in cui Dio ci fa sempre visita nel qui e ora.

La fede ci è stata donata il giorno del nostro battesimo, ma abbiamo il compito di farla crescere…la Chiesa ci aiuta a farlo.

In questo nuovo anno che ci è dato lasciamo che la nostra fede ci cambi le carte in tavola, così da “crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, cresce in modo da edificare se stesso nella carità” (cfr. Ef. 4,15-16).

“Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio” (Ef. 3,17-19).

 

XXXIV Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXXIII Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXXII Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXXI Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXX Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXIX Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXVIII Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXVII Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXVI Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXV Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXIV Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXIII Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXII Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XXI Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XX Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XIX Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XVIII Domenica del tempo ordinario, anno B

 

XVII Domenica del Tempo Ordinario, anno B

 

XVI Domenica del Tempo Ordinario, anno B

 

XV Domenica del Tempo Ordinario

 

XIV Domenica del Tempo Ordinario

 

XIII Domenica del Tempo Ordinario

 

XII Domenica del Tempo Ordinario, Solennità di san Giovanni Battista

 

XI Domenica del Tempo Ordinario

 

X Domenica del Tempo Ordinario

 

Solennità del Corpo e del Sangue del Signore 

 

Solennità della Santissima Trinità

 

VI Domenica del Tempo ordinario, anno B

 

V Domenica del Tempo ordinario, anno B

 

IV Domenica del Tempo ordinario, anno B

 

III Domenica del Tempo ordinario, anno B

 

II DOMENICA, Tempo Ordinario, anno B

Domenica dopo l’Epifania: Battesimo del Signore