Il centro vitale della comunità è l’Eucaristia celebrata ogni mattina e adorata giorno e notte. Da questo mistero, presenza perenne e dinamica della Pasqua di Gesù, si irradia la vita quotidiana e la preghiera liturgica delle Ore che scandisce la giornata.
In essa, come nell’adorazione, si raccoglie la lode e la supplica di tutta l’umanità.
La comunità vive secondo il progetto elaborato da San Benedetto fin dal secolo VI: preghiera, lectio divina, lavoro.
L’atmosfera di silenzio alimenta la ricerca di Dio.
L’impegno ascetico individuale e comunitario si verifica nella prassi dell’obbedienza che “è propria di coloro che ritengono di non avere nulla di più caro di Cristo” (RB 5,2).
Un ruolo importante è attribuito al lavoro quotidiano che San Benedetto non considera un elemento accessorio, ma necessario per formare la persona umana e cristiana: “Allora sono veri monaci quando vivono del lavoro delle loro mani, come fecero i nostri padri e gli apostoli” (RB 48,8). Lavorando la comunità si procura i mezzi necessari per il sostentamento e si fa solidale con gli uomini e le donne del nostro tempo.