Monache Benedettine dell'adorazione perpetua del Santissimo Sacramento

Monastero SS. Salvatore, Grandate

In monastero
Orario _ lunedì - martedì - mercoledì - venerdì - sabato: celebrazione Eucaristica, ore 7.30
             giovedì e domenica: celebrazione Eucaristica, ore 9.00
             Orario della preghiera comunitaria della Liturgia delle Ore
Incontro oblati _ prossimo incontro: Domenica 17 Ottobre
Adorazione Eucaristica _ 21 novembre, ore 20.30: "L'Eucaristia e la missione" 


In Parrocchia 
www.parrocchiagrandate.it
Parrocchia S. Bartolomeo . Via Giovanni XXIII · 3 · Grandate · (CO) · 22070 · ITALIA
info@parrocchiagrandate.it

In Dioecesi 
www.diocesidicomo.it

Studio Teologico Benedettino, STBI 
www.benedettineitaliane.org/newsletter

Commento alla Liturgia della Parola domenicale

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO, anno B

“Gioisca il cuore di chi cerca il Signore…cercate sempre il suo volto” (cfr ant. d’ingresso).
Così si apre la preghiera della chiesa in questa domenica, una promessa di gioia che si concretizza nel compito di cercare sempre.
Sì, il nostro è un Dio che non solo promette, ma è un Dio fedele che mantiene le sue promesse, accompagnandoci lungo il cammino della loro realizzazione. Quale promessa?
Questa domanda trova rispsota in quella di Gesù a Bartimeo, un cieco figlio di Timeo che stava lungo la strada a mendicare: «Che cosa vuoi che io faccia per te?» (cfr Mc 10,46-52). Domenica scorsa i due discepoli, in cammino con Gesù lungo la strada, si sono sentiti dire: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?» (Mc 10,38) e invece oggi è Gesù stesso a fare la domanda.
Marco non vuole presentare un miracolo di guarigione, ma un modello di discepolato, Bartimeo è il modello del discepolo perché unisce in sé fede e sequela: se all’inizio lo troviamo seduto sulla strada a mendicare, alla fine del racconto egli segue Gesù lungo la strada e, a segnare questo cambiamento di posizione, è proprio la chiamata di Gesù. Gesù chiama il cieco e Bartimeo lancia via il mantello.
Grazie Gesù, perché oggi ci porti a ricordare, a ri-dare-cuore, al nostro camminare dietro a te. Infatti non ci siamo incamminati dietro a te per avere gloria e onore, ma perché siamo stati “presi” da te e da quanto ci hai promesso. Anche noi eravamo seduti lungo la strada, “ciechi” a mendicare la pienezza della vita, e un giorno il nostro grido, il nostro desiderio profondo ha trovato espressione in parole come quelle del cieco Bartimeo: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Così il nostro cuore ti ha autorizzato ad agire, ad entrare nella nostra vita. Tu però sai che seguirti è un lungo cammino alla scoperta della verità di chi siamo - persone libere che vanno liberate per liberare altri – e ci hai chiesto: «Che cosa vuoi che io faccia per te?».
Bartimeo si è lasciato guarire dalla cecità e si è messo a seguirti sulla strada, la strada verso Gerusalemme, meta di quel cammino di sequela della croce - "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mc 8,34) – che i Dodici sono ancora esitanti a intraprendere con consapevolezza (cfr P. MASCILONGO, Il Vangelo di Marco, Città Nuova, Roma, 2018, p.613).
Siamo stati chiamati a seguirti così, per essere guariti e per iniziare a riconoscerti sempre e di nuovo come Gesù, il Cristo, il Figlio di Dio (cfr Mc 1,1)
Mantieni in noi o Signore quest’audacia!

Vedi tutto...

Vita monastica

La Veste della Sposa
IL 19 SETTEMBRE (domenica scorsa) a Grandate presso il monastero delle Benedettine si è celebrato l’anniversario della dedicazione della chiesa. Ogni chiesa fatta di pietre è come la veste della sposa, della Chiesa di Cristo che è viva e, attraverso i secoli, tra le vicende della storia cammina. Ogni chiesa-edificio è strettamente legata alla comunità di persone che la abita, e al tempo in cui è stata edificata. Costituisce il segno visibile di quella tessitura di eventi, che costituiscono la storia della Chiesa...
...Entrambe le comunità crebbero, fino a raggiungere il numero di 18 sorelle quella di Gallarate e di 52 quella di Grandate. Dopo aver sperimentato il tempo della fioritura, ora tutte e due le comunità stanno vivendo la stagione della povertà di forze, della diminuzione numerica. Il filo rosso della Provvidenza sta compiendo perciò un nuovo ricamo, lavorando all’unione. Con i primi mesi dell’anno prossimo, le nostre sorelle di Gallarate, rimaste in 5, si uniranno a noi per continuare insieme ad essere nella Chiesa la voce della Sposa che loda e intercede. Con gioia stiamo facendo loro spazio e con stima per il coraggio, con cui si accingono a questo passo. A voi Chiesa di Dio che è in Como, impegnata in un cammino di sinodalità, chiediamo di accompagnarci con la preghiera.

Vedi tutto...

Assaggi di Grazia

...Come Amati Figli di Dio, noi siamo benedetti.
In latino benedire è benedicere. La parola “benedizione” significa letteralmente: parlare (dictio) bene (bene) o dire cose buone di qualcuno.
Dare a qualcuno una benedizione è la più significativa sicurezza che possiamo offrire... (cfr "Sentirsi amati", di Henri J.M. Nouwen) 

Vedi tutto...

Monastero SS Salvatore - via Giovanni Paolo II n.1 - Grandate - 22070 - Como - infobenedettinegrandate@gmail.com

Web page was made with Mobirise